»L'Industria Boschiva


Punti di forza


Punti di debolezza


  • Elevato valore paesistico, ricchezza floristica, habitat faunistico.
  • Numerosi punti di interesse naturale e valori culturali diffusi sull'intero territorio dalla forte attrattivitā.
  • Naturale struttura floristica dei boschi orientata verso funzioni sociali piuttosto che produttive.
  • Sentieristica di vecchia tradizione, quale ereditā di antichi usi del territorio.
  • Strutture forestali in fase di ampliamento dell'estensione a seguito dell'abbandono di aree agricole e pascoli con aumento dell'assorbimento del carbonio.
  • Formazioni castanili di estremo interesse economico ed ambientale.
  • Crescente aumento degli strumenti di pianificazione sia per le proprietā pubbliche che per i privati.
  • Potenziale di utilizzazione dei prodotti non legnosi del sistema forestale
  • Antica tradizione della zootecnia di montagna.
  • Contrazione delle attivitā a maggiore impatto ambientale e consumo delle risorse.
  • Buona estensione del patrimonio forestale.
  • Crescita delle provvigioni legnose e della biomassa con aumento dell'assorbimento del carbonio.
  • Presenza di ecosistemi di particolare bellezza e valenza ambientale e di siti di notevole interesse socio-economico.
  • Scarsa conoscenza da parte della collettivitā del patrimonio forestale regionale.
  • Scarsa formazione in termini tecnici e gestionali delle amministrazioni pubbliche proprietarie di boschi.
  • Utilizzazione talvolta non appropriata dei boschi e delle foreste che per questo potrebbero evolversi verso forme che determinano riduzioni del valore biologico, naturalistico ed ecologico ed economico.
  • Patrimonio floristico prevalentemente costituito da specie quercine, carpini ed altre specie minori, la cui produzione č essenzialmente destinata a legname da ardere.
  • Uso indiscriminato e fuori da schemi pianificatori delle superfici a pascolo.
  • Carenza delle risorse finanziarie per l'elaborazione degli strumenti di pianificazione sia per le proprietā pubbliche che per i privati.
  • Carenze di iniziative coordinate di monitoraggio degli ecosistemi.
  • Carenza della formazione per gli operatori del settore forestale.
  • Abbandono dei rifiuti nelle aree forestali.
  • Ripetersi degli incendi forestali, con fenomeni di degradazione degli ecosistemi e dei suoli.
  • Scarsa valorizzazione della recettivitā ed organizzazione dei servizi turistico ricreativi.
  • Realtā socioeconomica (legata alla lavorazione del legno) praticamente scomparsa.
  • Mancanza di personale ed operatori qualificati del settore.